08 Dic Cos’è l’astrogenealogia
Era che vai, astrologia che trovi: sembra questo il motto che potremmo applicare ai recenti sviluppi dell’astrologia in concomitanza con l’arrivo della nuova Era dell’Acquario. In effetti viene da pensare che, insieme ai cambiamenti sociali epocali stiano arrivando, anche nuovi strumenti di comprensione e gestione del nuovo.
L’Era dei Pesci ha vissuto su valori fondamentali condivisi, come il senso di appartenenza alla famiglia biologica, l’aver fede in Dio, il senso di patria. Questi valori e condizionamenti erano trasmessi principalmente attraverso le 3 centrali di formazione sociale: la famiglia, l’istruzione e la chiesa e, di conseguenza, l’aver fede in queste istituzioni. Fede, anche, nel progresso sociale ed economico, fede nella propria scelta politica, fede nelle istituzioni, nella medicina, nell’amore per sempre, in un unico Dio che ama tutti indistintamente, che siamo tutti uguali, liberi e fratelli. Vivere quest’ “anestesia nettuniana” (il governatore dei Pesci) sta mostrando chiari segni di cedimento. Il suo potere illusorio sta perdendo progressivamente potere. Ci stiamo accorgendo che non siamo uguali, ci sono alcuni, pochi, che sono più uguali di altri, che hanno il potere di dirigere le nostre vite attraverso un apparato plutocratico: che trascende e prescinde dai governi nazionali.
Non siamo stati liberi, ma anzi abbiamo abbracciato modelli preimpostati di vita omologata dove ciascuno di noi è stato diretto dal sistema scolastico, familiare e sociale. C’è un unico principio vivificatore, Dio, ma il percorso evolutivo e spirituale è personale e non collettivo e dove il rapporto con la nostra anima deve essere necessariamente diretto e non mediato da altri.
Quello che sta accadendo è che la crisi dei valori sta raggiungendo il suo apice e noi siamo tra le generazioni-cerniera, quelle che hanno il compito di aggiornare e trasmutare gli insegnamenti e le conquiste raggiunte dall’umanità durante questo ultimo periodo che è durato circa 2100 anni per abbracciare le nuove eggregore, le forme pensiero, che stanno arrivando, con nuovi postulati e valori fondamentali. Già li stiamo intravedendo: il legame di sangue, che ci ha accompagnato per tutta questa Era, ha quasi completamente perso importanza. Le famiglie sono divenute allargate con figli acquisiti o adottivi, la mobilità personale proietta lontano dai luoghi di nascita, con il conseguente sdradicamento dalle tradizioni del popolo di appartenenza.
I social guidano la scelta di appartenenza: tribù digitali che aggregano non più in base a legami di sangue, o fedi condivise, ma per affinità elettive, per comunanza di intenti e di interessi. In questo mondo globalizzato, istantaneo, le centrali di aggregazione sociale classiche (Scuola, casa, chiesa) sono state soppiantate dai social media che all’interno hanno tutte le informazioni, stili di vita, amicizie ed esperienze.
E l’astrologia? Pensate che cambiamento di parametri di indagine ha avuto questa disciplina nel corso dei secoli. Nell’età antica la vita del popolo era subordinata alla fortuna del proprio sovrano, quindi, si stilavano gli oroscopi per i Re e questa interpretazione raccontava della fortuna sua e, per riflesso, dei suoi sudditi. In concomitanza con l’arrivo delle prime monarchie costituzionali abbiamo “scoperto” (ma noi sappiamo che la scoperta di un pianeta sancisce un nuovo modo di vedere la propria psiche profonda per esprimerne nuove tematiche).
La scoperta di Urano (1781), che ha fatto da specchio alla rivoluzione americana (1775) e quella francese (1789), oltre che all’avvento dell’elettricità e delle telecomunicazioni. Il desiderio di comunicare, di uscire dai propri confini, di potersi esprimere liberamente sono stati i detonatori psichici che hanno condotto a questi potenti movimenti collettivi di unione contro lo sfruttamento e l’oppressione.
Così arriva lo specchio di Nettuno (1846), che porta la difesa dei deboli, le prime società di mutuo soccorso.
Infine la scoperta di Plutone, ha condotto verso ulteriori strumenti psicologici più profondi, la psicoanalisi, e verso l’andare a “spaccare la materia” per conoscerne il contenuto e liberarne le forze, l’energia atomica.
Come possiamo osservare, l’astrologia ha letteralmente specchiato il percorso verso la complessità dell’uomo, diventandone, sincronicamente, sia agente che rappresentazione archetipica del cambiamento stesso.
Questo è l’astrologia, un elegante meccanismo che rispecchia la nostra psiche, perché noi siamo gli attori, i registi, la trama ed il palcoscenico, siamo “i creatori dell’Universo”, per citare Corrado Malanga.
Le stelle, i pianeti, e tutti i principi archetipici in essi contenuti sono sempre il fedele riscontro della proiezione della nostra anima come individui ed anche come intera umanità.
Quindi, ora che il nostro mondo sta facendo il famoso salto quantico evolutivo, di cui tutti parlano, anche l’astrologia ci segue, con nuovi strumenti e paradigmi, utili proprio nel vivere la nuova Era della complessità, della supermente collettiva, del nomadismo psicologico e sociale. A proposito del concetto di Era astrologica, per non andare off-topic vi rimando alla lettura dell’articolo sulla precessione degli equinozi e le Era che ci sono state. (Link).
L’astrogenealogia prende spunto dalle ultime scoperte della fisica quantistica, soprattutto il concetto di entanglement (connessione, in inglese), e dagli ultimi studi di psicologia genealogica.
Eminenti psicologi come Anne Ancelin Schützenberger e Bert Hellinger hanno studiato le modalità di relazione familiare e come la psiche viene influenzata anche da personaggi non più viventi ma ugualmente attivi.
Le costellazioni familiari si rifanno poi al concetto di “campo morfogenetico” di Rupert Sheldrake che ci descrive una sorta di energia che ci collega agli altri ed al tutto (il fenomeno dell’entanglement quantistico) in modo da permetterci di richiamare le memorie di personaggi non presenti fisicamente.
Il campo era quindi arato e pronto per permettere all’astrologia di piantare i semi di una nuova modalità di interpretazione delle dinamiche personali e collettive che comprendesse le nuove necessità dell’umanità ed aiutasse anche a gestirle. L’astrogenealogia nasce quindi con il compito di studiare il sistema familiare utilizzando il linguaggio astrologico. Scrive Erin Sullivan: “la famiglia nasce con due funzioni: “proteggere e formare l’individuo”. Sono passati vent’anni da quando è nata questa disciplina e molto è stato implementato in termini di capacità di analisi e gestione delle dinamiche familiari. Ora però i tempi sono maturi per fare un ulteriore passo in avanti passaggio ed adattamento alle esigenze dell’umanità della nuova era.
Il legame di sangue non è più determinante nella formazione dell’individuo, il suo posto di protezione e formazione è stato preso dai gruppi sociali, anche l’astrogenealogia è chiamata a fare un ulteriore adattamento ed andare a comprendere tutti gli aspetti nei quali l’individuo entra in contatto con un gruppo.
Il frequentare in maniera continuativa un gruppo non è mai una scelta casuale: troviamo sempre modelli di comportamento ed esperienze che sono simili ai pattern presenti all’interno del clan familiare. Definisco “astrosociologia” questo nuovo approccio. Questa nuova branca dell’astrologia ha il compito di applicare gli strumenti conoscitivi dell’astrogenealogia familiare anche ai gruppi, unendolo poi alle discipline della sociologia e psicologia sociale. Gruppi che possono essere divisi in: organizzazioni di indirizzo politico-sociale, competitivi, non competitivi e di lavoro.
Una delle attività di Evocea è proprio quella di fornire supporto agli individui e le organizzazioni che si trovano ad affrontare la gestione delle proprie risorse umane e cercano strumenti innovativi e realmente efficaci.